Consolidamento alberi

Consolidamento alberi
Gli alberi, a volte, presentano rami che potrebbero essere soggetti a schianti. Le motivazioni possono essere diverse. Può succedere che i rami siano malati o deperiti. In altri casi, la chioma è, semplicemente, squilibrata.
I nostri arboricoltori e agronomi analizzeranno, gli elementi di criticità della pianta e vi suggeriranno la strada più consona per assicurare l’equilibrio della chioma.
La prima, e più ovvia possibilità, è procedere alla potatura e asportazione delle branche (rami) secche o, comunque, malate, che squilibrano la chioma.
Nei casi in cui i rami da mettere in sicurezza siano in salute, è preferibile operare l’ancoraggio, mediante cavi dinamici, delle porzioni di pianta che potrebbero schiantare a terra. Sono da evitare, per quanto possibile, potature aggressive su porzioni vive di un albero, perchè si ridurrebbero drasticamente le energie della pianta, aumentando le probabilità che l’esemplare deperisca o, in alcuni casi, muoia.
Solitamente, si tende a praticare una potatura mirata per riequilibrare l’assetto della chioma e, contemporaneamente, si esegue il consolidamento tramite cavi dinamici. Con tale metodologia potremo gestire correttamente alberature, anche di dimensioni imponenti, salavaguardandone lo stato di salute e lasciando intatta la loro naturale bellezza.
Caratteristiche tecniche dei cavi di consolidamento dinamici
I vecchi sistemi di ancoraggio, sono statici ed invasivi e prevedono l’utilizzo di cavi in acciaio con aste filettate che si inseriscono fisicamente nel legno dell’albero. Ciò port alla rottura dei tessuti vegetali, favorendo l’insorgenza di malattie fungine.
Al contrario, il sistema di funi elastiche (sistema dinamico) permette il movimento naturale della pianta riducendo, contemporaneamente, le oscillazioni troppo forti e pericolose. Con i cavi dinamici, l’albero oscilla leggermente e, tuttavia, non percepisce l’ancoraggio, continuando a sviluppare i tessuti legnosi.
I cavi dinamici sono costituite da funi intrecciate, cave, in materiale sintetico, dotate di un particolare sistema d’intreccio che consente la cosiddetta “rapida chiusura” (quick splice) della maglia intorno al fusto o al ramo.
A seconda del diametro dei fusti da ancorare, si utilizzano cavi dinamici con portata di rottura diversa, fino a 16 tonnellate.

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